13/08/2011

Non è tempo per noi...

E' tempo di vacanze.

Peccato che il mio IO non voglia saperne.

05/08/2011

Penso e ripenso che ormai...

Sei stato una persona spregevole, un uomo spregevole, una presenza spregevole. Con educazione e gentilezza, hai fatto di me brandelli. Non so quanto tempo sia passato, mesi anni o millenni, il dolore mi ha impedito di quantificare il tempo, di fissare una data. Sono avvolta da un'apatia che mi fa male. E più cerco di liberarmene, più ci resto intrappolata.

Ieri ho avuto un attacco d'ansia, solo a leggere di te. Delle tue ricette. Le tue parole. Seta su di me, seta pungente  e aggressiva...non ce la facevo più a respirare. Le lacrime sono salite dritte agli occhi, un velo d'ombra mi ha avvolta...cosa diavolo mi hai fatto?

Ci penso spesso, a come sarebbe stato se...non avessi impedito a te stesso di vedere. Se tu solo non avessi deciso di restare incagliato nei tuoi non so perché.

Balle.

Non esistono le spiegazioni che mi avevi dato..spiegazioni, poi? Tre quattro parole buttate lì. Sciocchezze, o meglio ancora stronzate. Dici tanto di voler conoscere tutti...ma cosa cazzo hai capito di me? NIENTE niente di niente mio caro fotografo, un emerito cazzo direi. Nonostante mi sia inginocchiata con il cuore in mano a te, nonostante io avessi lasciato cadere tutti i veli restando inerme davanti alle tue parole a te...nonostante la mia paura il terrore dell'abbandono te l'avessi più volte descritto, nonostante ti avessi parlato della mia fragilità, nonostante potenzialmente avresti potuto già sapere tutto di me...nonostante tutto ciò, il colpo è stato così duro che credimi...mi fai male dentro ancora. Dimostrazione ne è stata la mia reazione di ieri. Il fatto che penso alle situazioni, a come sarebbero con te presenti. A come tante cose potrebbero essere, con te.

E poi ancora penso che forse io sono solo tanto stupida, il mio irrisolto ha delle velleità da regista, perché probabilmente mi faccio solo film. SArei una grandiosa sceneggiatrice e regista.

Non riesco a scrivere il finale.

Mi ripeto in continuazione che dovrei solo lasciarti andare, scivolare via fuori da me.

Ma ti sei artigliato nella mia carne.

Sei una brutta persona.

Ma mi manchi così tanto. Anche se...non ci sei mai stato.

27/07/2011

Ricominciare

Quanto è duro...ricominciare ad amarsi, ricominciare ad amarti, ricominciare daccapo una vita, lasciar decantare il dolore.

Quanto è duro...prendere le distanze da te, prendere le distanze dal mio dolore, chiuderti in una scatola sigillarla per non permetterti più di artigliarmi il cuore con le tue mani-le tue parole.

Quanto è duro...lobotomizzare i ricordi, raccogliere i cocci, mettere in fila i frammenti.

Quanto è duro...non riuscire a passare un colpo di spugna, non poterti cancellare.

Quanto è duro...ripristinare il mio cuore, ripristinare me stessa.

Ombra fragile di quello che sono stata.

22/07/2011

Vai Franco!

franco, battiatoGrande concerto ieri, del grande Franco Battiato.

Serata densa di emozioni, di sbalzi d'umore, di pianti e di risa e di salti e di abbracci e di grida.

Nel marasma della fragilità, era il peggior concerto che potessimo decidere di vedere.

Ma l'abbiamo visto.

E a polmoni pieni potremo dire "NOI C'ERAVAMO".

E TI VENGO A CERCARE

E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.

21/07/2011

Seta rossa, tu...

seta, rossa

...oggi mi fai male da togliere il fiato...

19/07/2011

Ragionamento

"non é il tempo o la distanza che allontana le persone...

le persone si allontanano perché vogliono allontanarsi...

e si perdono perché in realtà non si sono mai incontrare."

Ho letto questa frase sparsa nel web. Non riesco a ricondurla a nessuno, quindi se qualcuno sa a chi appartiene me lo faccia sapere per favore, che provvederò senz'altro ad inserire il padrone appunto di queste parole. Parole che ancora mi hanno fatto riflettere, persa nel mio limbo di pensieri senza riuscire a trovare una via d'uscita sana e serena e ferma. Pensandoci bene, queste frasi sono perfette e soprattutto molto reali. Mi scervello per capire e trovare dei perché a situazioni che sostanzialmente non hanno né hanno mai avuto dei perché tangibili. Situazioni fatte di stoffa e parole. Situazioni leggere e impalpabili, situazioni del tutto irreali. Fantasie forse, o peggio ancora illusioni e velleità.

Ancora e ancora io vorrei solo imparare a mettermi davvero dentro ad una lamiera e cercare di starci barricata dentro per non soffrire più.

C'è un non so che di irrisolto in me, che non riesco a capire o meglio no alt io capisco cos'è, ma non so come venirne fuori...curarlo, forse.

Spesso mi sento come un animale ferito. E sembra che niente e nessuno riesca a curare le mie ferite.