Archive from ottobre, 2008
Ott 30, 2008 - Senza categoria    2 Comments

Streghette…

n_art_0301.gifGeneralmente, le streghe sono viste come brutte donne con un brufolo sul naso, cattive e portatrici di sventure. Nel passato, venivano addirittura arse vive, in quanto ponte diretto con il ” demonio”. Cazzate a parte…chi crede alle streghe? E per streghe intendo quelle donne con capacità particolari, tipo creare non POZIONI, ma quegli intrugli magari di erbe, che ti fanno guarire che so da un raffreddore, o quelle donne che custodiscono dei segreti che arrivano da chissà quali secoli…beellooo! Vista così, io ci credo….

Sto leggendo un bellissimo libricino, una cosa così eh, mi sa addirittura di una lettura per ragazzi. Si chiama Kiki’s delivery service. Fin’ora è molto molto carino. Almeno fa sorridere. Da leggere!

Da quel che dice il libro, le streghe si vestono sempre di nero (io, sì); si accompagnano ad un gatto nero…sin dalla nascita di una nuova strega, la madre parte alla ricerca di un gatto nero, possibilmente cucciolo, da crescere con la nuova arrivata, si separeranno solo quando la donna-strega avrà trovato un compagno e allora anche il gatto nero troverà una compagna con cui rifarsi una vita (tra i miei innumerevoli gatti, 3 sono neriiiii!!!!!); e volano su una scopa…(questo mi manca…però la mia auto fa un pò scopetta!!!). Quindi, se tanto mi da tanto, io sono una strega!!! E poi, ci do dentro con le verdure, visto che sono vegana…

Buona giornata.

(immagine tratta da rivelazioni.com –>sito stupendo!)

Ott 24, 2008 - Senza categoria    1 Comment

PECCATO, non ho vinto…

Mah, io non so eh…ma chi non avrebbe voluto vincere quei fantastici 100mln di €? No, dico, chi non avrebbe voluto? Tutti avrebbero voluto vincerli e che cribbio…TUTTI!!!! E chissà quanti pensieri spesi nei vari progetti ci saranno stati.

Io ovviamente non sono stata esente da tutto ciò! Anzi, ci ho marciato come una pazza. E insomma un pò di delusione c’è stata, ma tant’è. Comunque.

Se avessi vinto io…5mln a mia sorella e 5mln alla mia mami, nulla glieli avrebbe tolti. 2,5mln alla Kiki. Subito casa a Parigi, non una villa, un appartamentino tipico, magari a montmartre o rue de rivoli, o magari nei pressi della tour eiffel (tanto i soldi ce li avrei, no?) costo preventivato, 3mln. Capatina a Versailles. Anche lunga un paio di settimane. Poi, appartamento a New York, vista central park. E mi sarei fermata un mesetto a vivere la città. Costo preventivato, 4mln. Poi, di ritorno. Scelta di una o più associazioni valide (beh, non si può finanziare tutti tutti…sicuramente una che lotta contro la pedofilia e una che lotta per i diritti delle donne) alle quali fare beneficienza. Costo, 1,5mln. Poi, chirurgo, con nell’ordine: operazione diminuzione seno (voglio una prima scarsa), liposuzione all’addome e alle gambe, fino a raggiungere una taglia 36/38 (quindi 2/3 taglie in meno). Operazione correzione miopia. Controllo da uno psichiatra bravo, per cercare di arginare le mie paure/ossessioni e la mia troppa empatia e tendenza ai sensi di colpa il più delle volte totalmente privi di fondamento alcuno. Prezzo, totale, 1mln. Ovviamente, casina in paese con piscina per me e la mia mamma per 500.000€. A lui, non regalerei senz’altro un cavolo, anzi. Fonderei un’associazione per gli animali abbandonati, cani e gatti, e giuro metterei a disposizione chissà quanto, per dare amore a tutti i miei micetti e cagnolini. 1mln. A Lui, non so. Volendo vedere i meriti, niente direi. Mi avanzerebbero ancora 77mln. Quasi da usare i 10 euro come carta igenica per il resto della mia vita. E non so se avrei mollato il lavoro. Forse no, perchè in fondo io amo il mio lavoro. MAgari avrei comprato la ditta, e dato una ripulita in generale all’organigramma aziendale, però mi sa che io sarei comunque qui tutte le mattine.

Peccato, non ho vinto….

Ott 23, 2008 - Senza categoria    1 Comment

Parole in libertà

Uh sarà la decima volta che mi collego e poi puntualmente mi scollego perchè avrei un miliardo di cose da scrivere che poi però mi sembrano banali, inutili da menzionare. Però sto giro ho deciso che indipendentemente da tutto lo salverò, ecco.

Ho finito di leggere “Il cucchiaio è una culla”, un diario sulla battaglia all’anoressia da parte di Guizzetti Giuditta. Niente di strabiliante, io ero incuriositissima soprattutto per l’argomento trattato, invece non è veramente un grachè. Sì, ci sono un sacco di emozioni fortissime, ma forse un pò troppo personali e difficili da capire, se non si sa bene bene tutta la storia. C’è una specie di introduzione nella quale si riassume la sua vita prima della malattia, ma è secondo me troppo troppo superficiale, per permettere di capire il perchè. E poi il finale lascia con una valanga di punti di domanda…mah, bocciato, direi…

Stamattina mi sono svegliata stra presto, con la testa che mi martellava senza sosta. E un turbinio di pensieri e mi ricordo di me che pensavo tra i pensieri “smetti di pensare perchè altrimenti ti si fonde tutto eh!”. In effetti, come tutte le voltre che mi capita un risveglio del genere, pum mi è venuto un mal di testa atroce! E adesso chi sa quanto ci metterò a farlo passare. Ormai il mal di testa è una compagnia fissa ed antipatica. Quando mi si presenta, a voltre dura anche una settimana intera senza interruzione. Due palle!

Poi va beh, arrivo al lavoro ed ho una calorosa accoglienza da parte di gente che non fa altro che lamentarsi e piangersi addosso e povera me e come sono sfortunata e capitano tutte a me! E io vorrei tanto urlare MA VAI A FARE UN GIRO IN BURUNDI ALLORA POI SI TI POTRAI LAMENTARE OCA CHE NON SEI ALTRO!!!!!!! Però faccio un sorrisino compiaciuto, mi giro e me ne vo’.

Eh beh, che bella giornatina pseudo-autunnale. Ci vorrebbe un super temporale, poi sarebbe il massimo. Buona continuazione.

Ott 21, 2008 - libri e fumetti    2 Comments

La solitudine…secondo me.

Beh, anche io sono caduta nella trappola.

Avevo acquistato “La solitudine dei numeri primi” ancora prima che divenisse un caso da prima pagina. Però ho aspettato a leggerlo, un pò per mancanza di tempo, un pò perchè ritenevo di avere tra le mani un libro magari migliore, a primo acchito, de “La solitudine…”. Beh, comunque, poco importa. L’ho letto tutt d’un fiato un paio di giorni fa. Parte come una scoppiettata ed è intirgante, incalzante, affascinante, vero, reale. Le sensazioni provocate, almeno all’inizio, sono assolutamente positive. Sembra davvero essere un preludio di qualcosa di indimenticabile. Poi secondo me s’incarta un pò, e perde l’80% della sua “bellezza”. Se dovessi scegliere un aggettivo per questo libro, è uno sopra tutti MALINCONICO. E subito dopo metterei ANGOSCIANTE. E dopo ancora TRISTE, assolutamente. A volte ti ritrovi a tendere le mani nella speranza di riuscire almeno tu a ricongiungerli, a farli entrare sullo stesso binario, a fondere finalmente i loro abissi, a farli diventare uniti e vicini. Invece è un continuo anelare e sperare e pensare e non agire e agire troppo tardi e però magari se forse…si ha sempre l’impressione di esser chiuso in una bolla trasparente, ci si incontra, ognuno nelle proprie bolle, ma non si riuscirà mai a spezzare la bolla e fondersi in una sola. Almeno non si riuscirà mai con chi è complementare a noi.

Uh, libro triste, da leggere ma triste. Quindi se non siete in vena, evitate!