Archive from giugno, 2009
Giu 30, 2009 - Senza categoria    82 Comments

APPELLO

Girovagavo per il web, e sono andata a leggere un blog che frequento molto spesso, CONTRO la pedofilia e…inorridita! che vomito!

andate su http://massimilianofrassi.splinder.com

e leggete il sesto post quello tratto dal sito “donne cristiane” e vi prego

DONNE, UOMINI, RAGAZZE, RAGAZZI…ditemi che non è vero!

Non è possibile.

…che orrore….

Giu 30, 2009 - Senza categoria    15 Comments

Pensieri notturni

Stanotte è stata una delle mie solite notti senza senso, con l’aggravante che le mie tre ore di sonno si sono ridotte ad essere tre/quattro ore schifose costellate di incubi, dai quali mi sono svegliata grondante sudore. Non erano incubi inerenti che so mostri, fantasmi o killer, tutt’altro! Erano inerenti a fraintendimenti con le persone alle quali ho voluto bene nella mia vita…mmh che brutta situazione…in particolare con una di queste persone…che è una vit ache non vedo…e mi sono svegliata perplessa e anche un po’ scazzata e arrabbiata. Sul momento non realizzavo di essere preda dei fumi di un sogno, pensavo fossero cose successe realmente…allora il malumore mi ha pervaso…erano le quattro, mi sono alzata, e sono andata sul mio balcone a cercare di smaltire la negatività…niente da fare, nemmeno una cara sigaretta ce l’ha fatta a tranquillizzarmi. Mi è restato l’amaro in bocca. Questo sarà il tenore della mia giornata.

Dopodiché mi sono messa lì, buona buona, a pensare un po’ a tutto ma anche a niente, sono nel periodo nel quale i miei pensieri non mi fanno più così male…durerà giusto un paio di giorni, ma finchè ce n’è, viva il re! Dicevo. Mi sono trovata a riflettere su noi donne. Se ce n’è una che fa autocritica, di certo quella sono io. Beh, i miei pensieri sono stati più o meno i seguenti: trovo che sia sconcertante come al giorno d’oggi ci facciamo trattare, siamo così emancipate -a parole- ma poi osanniamo quelli che ci fanno passare per puttane; benediciamo gli uomini che ci trattano alla pari, salvo poi rivolgerci e morire per quelli che ci considerano “minoranza” nel senso di inferiorità o carne da utilizzare per meri scopi sessuali; inseguiamo quelli che ci darebbero volentieri bastonate sulla schiena e non solo, e snobbiamo coloro che ci apprezzano per quello che facciamo. Trovo che sia sconcertante che al giorno d’oggi continuiamo a farci la guerra, a non appoggiarci, a criticarci l’un l’altra, a vedere solo merda quando una donna fa qualcosa, a pensare che se una ragazza dona giusto un po’ di aiuto a una persona che sta male, beh è scontato che quella giusto una scopata vuole, e pazienza se uno vive al polo nord e l’altro al polo sud. Trovo sia sconcertante che nel 2009 ancora non siamo capaci di far gruppo, come invece fanno gli uomini, che anche se hanno idee diverse, trovano sempre il modo per mediare e confrontarsi senza necessariamente cadere nell’acidità e nella cattiveria gratuita, come siamo solite fare noi donne. Trovo sconcertante della facilità con la quale riusciamo a tirare letame addosso ad una donna in difficoltà. Parlo in generale, of course. Non mi riferisco a tutte le donne e nemmeno a nessuna in particolare, il mio è un discorso ampio. Però mi rendo conto che ancora di strada ne abbiamo, da fare…altro che pretendere la parità…possiamo anzi dobbiamo pretenderla nei rapporti umani, ma non riusciamo a metterla in atto tra di noi. E la cosa non è molto confortante…

E mentre concludevo il mio pensiero senza trovare risposta alcuna, giungeva l’ora del risveglio..peccato fossi già sveglia, arrabbiata ed amareggiata.

Giu 25, 2009 - Senza categoria    85 Comments

…mah…

Bene…ieri ero in vena, e non so perché dal cielo mi è piombata la scatola dei customi..mmh, l’ho annusata con circospezione, dopodichè ho deciso che alla luce del fatto che ho perso qualche chiletto, forse l’esperienza sarebbe stata meno tragica…l’avessi mai fatto, per dio, mannaggia a me e alla mia imbecillità…

Gli specchi non sono una cosa che amo molto, in effetti la mia camera ne è priva, ad eccezione di quello piccolo che utilizzo per mettermi il rimmel la mattina (devo metterlo per forza perché ho le ciglia praticamente trasparenti e sembro una ammalata!), e io fuggo dalla loro presenza più che posso…ad eccezione del sabato, perché ovviamente nel negozio c’è pieno e sembra che una mano specchiata esca ad acciuffarmi ogni qual volta ci passo davanti…io cerco di nascondermi ma non mi lascia scampo…e comunque, tutte le volte che mi trovo faccia a faccia con me stessa vado a pescare nel mio repertorio di critiche al vetriolo (quelle le tengo solo per me) e mi smonto pezzo per pezzo. Onestamente, non ho mai amato molto il mio corpo. Anzi, si può tranquillamente dire che mi ha praticamente sempre fatto cagare…beh ma forse questo è un fatto comune a molte ragazze. Se mi guardo con un occhio distaccato, lo so anche io che non faccio proprio così schifo come io invece penso, so che c’è chi sta peggio di me, e so anche che chi mi guarda non pensa “che schifo” (non tutti, almeno) ma a me proprio non riesce, di apprezzarmi…mi viene troppo difficile…cioè, non riesco proprio…non mi piaccio, punto e basta! Da dove nasce questa cosa? Mah, non saprei…io ho una sorella, ed è bella la mia sorellona, è proprio “bella” secondo i canoni tradizionali…io mi son sempre sentita dire che non sono propriamente “Bella” ma che ho altro…forse da lì ho iniziato a costruire mattone con mattone la mia personalità, cercando di compensare quella bellezza che -forse- non mi è stata donata…non so se è un lavoro ben riuscito, comunque…io immagino che tutto sia partito da lì. E poi forse sono figlia del capitalismo, sono una donna degli anni duemila, quella che se non ha la perfezione, non va bene…e so che non è giusto. Perché la perfezione non esiste, e almeno in questo argomento tutto è relativo…e so anche che se pure dovessi smettere di mangiare (cosa che non intendo fare) non diventerei mai come voglio io. Quindi…è tipo un cane che si morde la coda…boh, e quando esprimo i miei pensieri, le parole che ricevo invariabilmente come risposta sono “ma smettila, che sei magra” “ma va, che vai bene così” “ma piantala di lamentarti” ecc..ecc…ma…nessuno lo capisce che insomma, per me non è un gioco e non è una sorta di “mmh mi compatisco dai così tu mi dici che sono bella” no, o se lo capiscono (tipo mamma o kiki) cercano di farmela passare a forza di parole di auto-convincimento…ma non ce n’è…mah, questo post non ha senso, è un argomento che mi riesce difficile affrontare, quindi sicuramente non avrà un senso compiuto, ma non mi va di rileggerlo…beh, ciao!

Giu 22, 2009 - Senza categoria    66 Comments

Qualcosa di me.

Venerdì ho proprio raggiunto il culmine…emicrania lancinante, fotofobia, e conseguente nervosismo a mille…quindi già a buon’ora la strage era nell’aria, a me è spettato l’arduo compito di arginarla…ce l’ho fatta fino alle quattro, dopodiché non ce l’ho più fatta, non riuscivo più a tollerare gli scleri vari e le voci che mi giravano tutt’intorno, allora ho salutato tutti, ho preso la mia borsa e mesta mesta ma con un passo da furia mi sono diretta verso la porta e con un balzo felino che manco un ghepardo mi sono lanciata fuori…e come d’incanto il mal di testa s’è un pò attenuato. E con sé ha portato anche il malumore. Dovrei forse dare davvero retta a coloro che mi dicono che dovrei prendere qualche farmaco per queste emicranie e per i miei sbalzi d’umore, ma come già ho ipotizzato, penso di essere un po’ bipolare, quindi non vedo molte soluzioni se non A)gettarmi da un ponte o B)gettarmi sotto un treno…sempre di salti si tratterebbe…ahah… Comunque, una volta a casa mi sono liberata dei vestiti, doccia, sistemato i capelli, sistemato le unghie e poi mi sono lasciata cadere su una poltrona, libro alla mano, sigarette vicino che non possono mai mancare. Uh che bello, leggere. E leggi un po’…e leggi un altro po’…ops…ho finito il libro. Che nervoso! Avrei voluto che continuasse all’infinito. Si tratta di “Marina”, già l’avevo nominato. L’avevo trascurato un po’ per via delle traduzioni che dovevo assolutamente fare, e allora venerdì, visto che potevo rubare un po’ di tempo alle cose da svolgere, mi ci sono messa d’impegno..io non ho ancora conosciuto una persona golosa come me, verso i libri…ma quando li inizio, vengo trascinata in un vortice, in un mondo totalmente parallelo a quello reale, in un mondo che io posso osservare, e che non sono tenuta a vivere. E allora via che la mia fervida immaginazione parte al galoppo…ed è per questo motivo che la lettura è sempre stata motivo d’amore, per me…e chi mi ferma più? Beh, in totale l’ho finito, e mi sento di dire che come Zafron ce ne sono veramente pochi. Perché le emozioni che lui descrive, i sentimenti, il ritratto che ci fa avere della sua Barcellona, quelle storie che anche se nella realtà accadono, lui sa raccontarle con una maestria che…mmh…lascia senza parole…e le sensazioni che regala? Sono impagabili. Oltre a “L’ombra del vento”, anche questo è assolutamente da avere…che bel libro…l’unica nota negativa è che una volta terminati i suoi libri, passo un periodo nel quale nessun’altro mi sembra all’altezza, e quindi un po’ mi perdo…ma che libro…bello fantastico e chi più ne ha più ne metta.

Per il resto, tutto bene. Sabato ho lavorato tutto il giorno, quindi diciamo che il mio week end sì è concentrato nella domenica, che a sua volta è volata e quindi è già lunedì ed eccomi qui…stanotte c’è stato un super temporale, e io ho passato un buon paio di ore a guardare i lampi e vedere le piante che si agitavano preda di una forza…che pace…non fosse altro che per il freddo che faceva!

Oggi…oggi non va, sono scazzata a mille. Beh ma come diceva la mia amica Rossella: “domani è un altro giorno…”

Giu 18, 2009 - Senza categoria    50 Comments

odio gli abbandoni

Ho sempre odiato gli abbandoni. Sin da quando ero piccina, e mia mamma andava alla festa della classe (una sorta di cena con i coscritti, non so se tutto il mondo è paese), io mi sentivo disorientata, davvero, sembrava stesse partendo per un viaggio di non ritorno verso la Siberia. A me pareva così. Era come se non dovesse più tornare per anni. E io stavo davvero male, e le lacrime mi scendevano a fiotti sul viso. Anche se ero conscia che in effetti si trattava solo di qualche ora. Ma io odio gli abbandoni, o tutto quello che l’allontanarsi -anche solo per brevi periodi- comporta. O mi succedeva quando le amiche andavano al mare, e io non potevo andar con loro, e stavano via magari solo un paio di settimane, ma per me valeva tanto quanto un abbandono. E lì, stessa sensazione. Di stordimento, disorientamento, solitudine con conseguente malinconia e lacrime a gò-gò. Le lacrime sono sempre state presenti nella mia vita, come gli abbandoni, d’altronde. In effetti non mi si può definire una piagnona, almeno non nel senso di lamentona. No, quello no. Ma piuttosto sono dalla lacrima facile. Emotiva, direi. Tanto pure troppo, aggiungerei. E poi con l’adolescenza sono arrivati i primi abbandoni amorosi, e con quelli AIUTO ogni volta pensavo di soccombere e andar giù dritta sino al nucleo della terra. E pensavo che certamente in tutto il mondo mai nessuno avesse provato quello che dritto al cuore provavo io in quell’istante. E mi credevo davvero la ragazza più sfortunata e più sofferente del mondo. Ah quanto mi sbagliavo, con il senno di poi! Passati i primi abbandoni, mi resi conto che non si smette mai, di stare male! Cioè, il primo abbandono è certamente il peggiore, perché comunque è una sensazione nuova, che non si è in grado di fronteggiare. E sempre stupidamente, pensavo che dopo il primo, non sarei mai stata più così male. Perché ero convinta che il grande amore fosse uno solo e uno soltanto in tutta la vita, e pensavo che davvero non avrei mai più amato con tale intensità. E anche qui, con il senno di poi, mi sbagliavo. Ogni abbandono è un graffio sul cuore. Che fa sempre tanto male, sia che si tratti della prima o della seconda o della ventesima. Non cambia un cazzo. Magari varia l’intensità. Ma il male è male, non ci si scappa. E ogni amore è differente dall’altro, non ce n’è uno più forte o uno meno forte. Sono semplicemente diversi. Poi immagino che siano sensazioni che variano da persona a persona. Magari non tutti stanno così male, o non tutti soffrono di ansia d’abbandono, ma io sì invece! E’ che quando amo (che sia amore oppure amicizia) io mi ci butto a capofitto, e davvero do tutta me stessa, non in senso figurato. Ogni rapporto per me è come se fosse una nuotata lunga e stancante, ma al termine della quale ti aspetta l’abbraccio caldo di un tiepido accappatoio…e tutto viene ripagato…peccato che il più delle volte, mi trovavo il nulla davanti, e l’acqua nella quale nuotavo diveniva un semplice pozzo nero. E allora mi rendevo conto che l’abbandono era vicino…e da lì iniziava il vortice…ma poi, con il passare del tempo ti rendi conto che dai vortici si esce indenni. Magari abbacchiati, ma di certo indenni. E che nessuno scudo e nessuna corazza, ti tuteleranno dagli abbandoni…no, nessuno affatto. Odio gli abbandoni.

Giu 17, 2009 - Senza categoria    10 Comments

inverno

INVERNO – De André

Sale la nebbia sui prati bianchi
come un cipresso nei camposanti
un campanile che non sembra vero
segna il confine fra la terra e il cielo.
Ma tu che vai, ma tu rimani
vedrai la neve se ne andrà domani
rifioriranno le gioie passate
col vento caldo di un’altra estate.
Anche la luce sembra morire
nell’ombra incerta di un divenire
dove anche l’alba diventa sera
e i volti sembrano teschi di cera.
Ma tu che vai, ma tu rimani
anche la neve morirà domani
l’amore ancora ci passerà vicino
nella stagione del biancospino.
La terra stanca sotto la neve
dorme il silenzio di un sonno greve
l’inverno raccoglie la sua fatica
di mille secoli, da un’alba antica.
Ma tu che stai, perché rimani?
Un altro inverno tornerà domani
cadrà altra neve a consolare i campi
cadrà altra neve sui camposanti.

 

Ragazzi che poesia!! Adesso che tutti parlano d’estate, cosa c’è di meglio di questa canzone che è pura poesia? Ahimè, a mio avviso ancora nessuno è arrivato tanto in alto…o forse sono io che ho gusti un po’ retrò, non saprei. Mi sa la seconda, ad ogni modo. Anche De André, è un po’ che manca nella mia vita. Mi ricorda un passato non troppo lontano, che non è ancora facile da affrontare per me, almeno non oggi, e con ogni probabilità nemmeno domani…così, un po’ di dolorino.

Oggi non si schiatta dal caldo, c’è una bella arietta, come se avesse piovuto qui vicino, e si riesce a respirare. Il cielo è grigio, di quel grigio venato di bianco però, che mi piace un sacco…con ogni probabilità, arriverà sin qui la pioggia…Finalmente! Ci sono giorni, in ufficio, nei quali sembro una mummia, perché nonostante il condizionatore, mi si appiccicano i fogli addosso dappertutto a causa del stramaledetto caldo!!! Ah ah fa troppo sorridere. Almeno me…

Stasera seratina Kiki, è un po’ che non vado da lei, l’ho trascurata! Ci mangiamo una pizza in tutta tranquillità, una birra, e tante chiacchiere…lei è la migliore. Lei di me sa tutto, sa come prendermi e sa i miei stati d’animo, molte volte senza che io apra becco…è una grande, la mia Kiki…sa che ho bisogno di lei, e lei puntuale c’è..

Buona serata!

 

Giu 11, 2009 - Senza categoria    65 Comments

Blurry

Ci sono giorni nei quali ci si appella a tutti i residenti del paradiso…santo cielo, santa madonna, san gennaro, san pietro, san faustino; oppure ci sono giorni nei quali ci si rivolge proprio a lui in persona…santo dio, gesù santo, cristo santo; e poi ci sono giorni come oggi, nei quali l’unico santo invocato, è una presenza universale…SANTA PAZIENZA…c’è qualcuno per caso che non la conosce?!?!? Io la conosco mooolto bene, anche perché ultimamente la invoco spesso…oggi molto di più del solito…! Me ne assumo la responsabilità, non è che do colpe agli altri, cioè non gliele lancio del tutto addosso, qualcosa lo prendo anche per me. Ma son tutte lamentele quelle che mi ronzano intorno, e questo e quello, e quello e quell’altro…due palle accidenti! Ma non sarebbe molto più semplice fare come faccio io, ossia chiudersi a bozzolo ed evitare di assillare gli altri con i fatti propri? Ho l’impressione che siano giornate un po’ furibonde (come direbbe Faber senza atti d’amore), e che forse un po’ tutti abbiamo bisogno di ferie…io finalmente quest’anno le farò, poca cosa, una settimana, però sempre meglio del niente al quale sono abituata. Con ogni probabilità la ditta chiuderà una settimana (qui fino all’ultimo non è dato sapere eh!!!), e poi me ne andrò almeno sette giorni in vacanza. Sono due anni che non vado in ferie. Però il capo non ha fatto una piega sto giro, mi sa perché si ricorda quanto gli sono costate le mie ferie…fattacci suoi! Eh così, speriamo arrivi alla svelta la mia settimana! Vado al mare, anche se non è il mio habitat naturale, o meglio, il sole che c’è al mare non è il mio habitat naturale, perché l’acqua in sé io la adoro! Eh già sono una pesciolina…! Altra nota negativa, dovrò mettermi il costume, e io odio mettermi in costume…ufff! E poi dovrò far presente agli albergatori che non mangio quello e questo, e spiegare le ragioni sperando di non essere internata!!!! Ah ah ah.

Ieri sera mi si è rotto il telefono, e allora ho fatto tutto di corsa per portarlo al negozio per la sistemazione, e là mi hanno detto che me lo terranno almeno un mese e mezzo…addirittura un mese e mezzo…e non ha nemmeno un anno, quel maledetto…mi è preso un nervoso che avrei cavato gli occhi alla commessa. Se si azzarderanno a chiedermi dei soldi, girerò i tacchi e me andrò lasciando loro quel maledetto telefono. Maledetta tecnologia…odio la tecnologia! Mi sa che se dovrò acquistarne uno nuovo, comprerò quello con 4 funzioni, telefono, sms, sveglia e vibrazione, e nient’altro…odiosa tecnologia. Comunque, avevo delle traduzioni da fare, e siccome la rottura è stata un contrattempo noioso, sono stata in piedi fino a tardi, così le mie ridotte ore di sonno, si sono ridotte ancor di più…! E totale, non ho ancora finito e sono in ritardo. Quindi stasera ancora mi dovrò mettere al lavoro. E di conseguenza nemmeno potrò leggere…ah, ho iniziato un libro stra stra intrigante, si intitola “Marina” ed è di Carlos Ruiz Zafron (mmh siccome vado a memoria, mi sa che potrei aver sbagliato il nome…comunque…), l’autore de L’ombra del vento prima e de Il gioco dell’angelo poi, fantastici libri…soprattutto L’ombra del vento. Però a causa del maledetto (o meglio, benedetto visto il periodo) non riesco a leggere. Che pallissime.

Il resto? Ho spento il telefono (NB scroccato al titolare) perché oggi la tentazione era troppo forte, e non so se avrei resistito…no…

Adesso? Mi piacerebbe già essere al mare, quando la mattina presto presto mi alzo e vado a passeggiare tutta sola sul bagnasciuga…senza nessuno che rompe e ronza…beeello!

 

BLURRY – Puddle of Mudd

Everything’s so blurry
and everyone’s so fake
and everybody’s so empty
and everything is so messed up
preoccupied without you
I cannot live at all
My whole world surrounds you
I stumble then I crawl
You could be my someone
you could be my sea
you know that I’ll protect you
from all of the obscene
I wonder what your doing
imagine where you are
there’s oceans in between us
but that’s not very far
Can you take it all away
can you take it all away
when ya shoved it in my face
explain again to me
Can you take it all away
can you take it all away
when ya shoved it my face
Everyone is changing
there’s noone left that’s real
to make up your ending
and let me know just how you feel
cause I am lost without you
I cannot live at all
my whole world surrounds you
I stumble then I crawl
You could be my someone
you could be my sea
you know that i will save you
from all of the unclean
I wonder what your doing
I wonder where you are
There’s oceans in between us
but that’s not very far
[Chorus]
Nobody told me what you thought
nobody told me what to say
everyone showed you where to turn
told you where to runaway
nobody told you where to hide
nobody told you what to say
everyone showed you where to turn
showed you where to runaway
[Chorus]
Explain again to me
you take it all
you take it all away…
explain again to me
you take it all away
explain again to me
take it all away
explain again

Avevo dimenticato I Puddle of Mudd per un periodo di tempo, poi improvvisamente e chissà perchè mi son tornati alla mente. Sono conscia che non saranno un gruppo che farà storia, ma questo testo è decisamente fantastico.

Giu 10, 2009 - Senza categoria    6 Comments

mmh…

Sto sorridendo. Sorrido perché siamo già a metà settimana, e i giorni veramente volano accidenti! Ultimamente lo sto notando in modo particolare…io sto meglio. Dallo sfogo potevo sembrare particolarmente arrabbiata, ma in sostanza non ero arrabbiata…no, non era il termine giusto…ero e sono piuttosto delusa ed amareggiata, ma soprattutto con me stessa, per non essermi tutelata, ecco perché. Pazienza, mi dico sempre, la prossima volta sarai preparata, ma poi puntualmente non lo sono mai! Ah so de coccio, come si suol dire. Eh va beh, ormai è andata, qualcuno mi ha fatto notare che “chi se la tira se la tiene” e io non me la sto veramente tirando, non è che sto facendo la splendida, no, quello no, però…eh dai, è sempre quella, l’ho già scritto nel post precedente, quindi non sto qui a ripetermi.

Per il resto tutto ok. Sabato ho fatto i tatuaggi, sono usciti molto bene, il mio tatuatore è un ganzo! Ha una mano fermissima…e non è stato nemmeno doloroso, quindi mi è andata più che bene. Martedì vado a disegnare quello sulla schiena, prima di farlo vorrei provare a vedermelo sul corpo, perché poi è per sempre e vorrei vedere l’effetto, prima di agire…visto che in questo caso lo posso fare…qualora mi piacesse, poi guarderò alle finanze…con quello che costano…

Buona serata!

 

Giu 5, 2009 - Senza categoria    52 Comments

Sfogo

Uh beh sì, questa volta devo ammetterlo hai ragione tu…sono una sfigata…e forse una volta tanto ci troviamo d’accordo, sai…hai ragione, sono una sfigata. Sono una sfigata perché non ti ho più scritto…e tu? Tu allora cosa saresti? Sono una sfigata perché non ti ho più chiamato…e tu? Tu allora cosa saresti? Sono una sfigata perché non ti ho più “elemosinato” un incontro…e tu? Tu allora cosa saresti? Sono una sfigata perché sto continuamente tenendo il telefono staccato, per non cadere nella tentazione di mettermi un contatto con te, sono una sfigata perché puntualmente come lo accendo, le mie speranze sublimano di fronte al niente assoluto, al silenzio tombale. E continuano a sublimare. Sono una sfigata perché una volta tanto la mia dignità ha avuto il sopravvento sulle mie emozioni. Sono una sfigata perché dietro la tua promessa di non sparire, me ne sono stata in disparte ad aspettare che tu non sparissi, e invece ancora l’hai fatto. Sono una sfigata perché ancora ti penso. Sono una sfigata perché a volte spero che tu ricompaia. Sono una sfigata perché quando dico ti voglio bene, è perché davvero ti voglio bene, e non come si può voler bene ad un criceto. Sono una sfigata, perché ho creduto al tuo ti voglio bene. Sono una sfigata, perché mi son fatta piacere tutto ciò che mi dicevi. Sono una sfigata, perché davvero io ti pensavo sincero. Sono una sfigata perché “secondo me tu mi farai accasciare a terra per poi saltarmi” “no no” e t’ho creduto. Sono una sfigata perché ci credo. Sono una sfigata perché le tue parole mi sono arrivate dritte dritte nello stomaco. Sono una sfigata perché non ho saputo mantenere la corazza. Sono una sfigata perché mi sono lasciata andare a frivolezze, che prima evitavo lontano un kilometro.

Sono una sfigata.

Sono una sfigata, hai ragione tu, perché non ce l’ho ancora fatta del tutto a stare serena per più di un’ora di seguito. Sono una sfigata, perché le mie notti insonni continuano e io non trovo davvero il metodo per farle finire.

Hai ragione, davvero sono una sfigata…ma tu? Tu come pensi di dover essere classificato? Io un’idea ce l’avrei…credimi…

Giu 5, 2009 - Senza categoria    9 Comments

Cose da imparare

…Se li chiami

i sogni arrivano…

Eh già, io è da mo’ che li sto chiamando i sogni…sono sempre stata una sognatrice, caratteristica predominante tra l’altro nei nativi del segno dei pesci…mi son sempre costruita castelli in testa, farciti di particolari vividi e molto molto reali. A volte i miei sogni si sono avverati, altre volte -la maggior parte- invece ho dovuto fare i conti con la realtà che non sempre è stata gentile…d’altronde la realtà quasi mai è gentile, no?!!? Comunque non smetto di sognare. E’ una delle cose più belle che possiamo fare. E’ gratuito, rilassante, emozionante, eccitante e soprattutto permette di scostarsi dalle “cose terrene” dai problemi ai quali non abbiamo voglia di pensare dalle persone che rompono da situazioni scomode…l’unico neo? Dovrei imparare ad ancorarmi ben bene i piedi per terra, per non correre il rischio di prendere il volo con i miei sogni…ECCO, QUESTO ANCORA DEVO IMPARARLO!

 

 

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