Archive from giugno, 2013
Giu 20, 2013 - Senza categoria    4 Comments

AMP

E così, ancora 15 giorni, poi te ne andrai.

Praticamente dall’altra parte del mondo.

Lontano.

Sei sempre stato lontano, d’altronde, fatto salve per quei due mesi

in cui eri una presenza costante.

Giornaliera.

No, notturna.

Emergevi dalle tenebre, per poi riscomparirvi risucchiato.

Credo che ormai sia perfettamente a conoscenza del fatto che

ti devo lasciar andare

e che la mia vita non è uno di quei romanzi che mangio avidamente

e nei quali comunque, in qualche modo, anche se negativamente

tutto torna.

No, non è questo il caso.

Non ci sono variabili, possibilità.

Il tranchant mi urta l’animo,

così come le tue parole come lame taglienti.

Se potessi, ti direi tutto ciò che mi passa per il cervello

ma sai,

non mi interessava averti per una notte.

Sia chiaro che non significa il contrario

ciò che ti avrei voluto tutta la vita

ma non sarei stata in grado di gestire l’abbandono

e tu non l’hai capito.

Non sono le aspettative che mi fregano

ma è la mancata fiducia nelle persone che mi frena

quindi ho bisogno di sapere

e poi decidere

la tua era la proposta di una notte insieme

e io prima ho valutato

e ho cercato di fare di tutto affinché fosse il più vicina possibile alla tua partenza

per non rischiare di desiderare di volerti vedere ancora.

Ad ogni modo, sei una delle poche persone che sanno chi sono,

dietro questo nickname

quindi se mi leggi, sappi che queste parole sono per te

AMP

e che anche i miei pensieri, in questo caldo terribile,

son per te

per quello che farai

per quello che conquisterai.

Nonostante tu pensi che io sia del tutto priva di sogni

o di iniziative

mi piacerebbe tu capissi che non è così

ma è la difficoltà dovuta a tante troppe cose che non sai che mi sono accadute

che  mi impedisce di essere spensierata.

Spiacente di averti disatteso.

Il mio biglietto scade il 5, lo stesso giorno in cui tu te ne andrai.

E’ ancora lì, intatto nel portafoglio.

Ci ho pensato tanto

e la cosa che mi emozionava di più era il primo contatto visivo

come sarebbe stato?

ci sarebbe stato un abbraccio?

come saresti stato, glaciale?

Ma soprattutto,

dimmi,

ci rivedremo mai?

 

Giu 19, 2013 - Senza categoria    2 Comments

Let’s talk about it.

Premesso che sono circa otto giorni che tento inutilmente di entrare in questa m***a di piattaforma del cazz, e ho dovuto fare un giro dell’oca per riuscire ad entrarci, ora che ce l’ho fatta preda ad un nervoso incontenibile mi si è cancellato dalla testa il post che avevo intenzione di mettere bianco su nero.

Detesto myblog, solo che spostarmi altrove implicherebbe una sorta di abbandono.

E io odio gli abbandoni.

Comunque, veniamo a noi.

Nelle desolate terre padane è arrivata l’estate, stagione detestabile tra l’altro. Il caldo non mi da tregua, così come i miei pensieri.

Qualche giorno fa, ho condiviso la mia giornata lavorativa con una persona assai più giovane di me (soprattutto precisando che i miei standard sono i 40enni), e mi sono accorta con non poco sgomento di essere stata bene assai. In verità, non è stato affrontato nessun discorso particolarmente importante circa la valutazione degli eventuali interessi in comune: ha parlato quasi sempre lui, raccontandomi della sua (breve) vita e facendo comunque il simpatico. E in quel preciso momento, mi sono pentita di avergli dato picche tempo prima, ritenendolo solo uno stupido ragazzino che voleva una mezz’ora a perdifiato con una quasi donna.

Quindi ci siamo visti in seguito, e la serata si è conclusa con ormoni a mille ma niente di concreto. E ad ora non c’è un nuovo incontro all’orizzonte.

Perdio, almeno doveva farmi fare un giro sulle montagne russe, o io avrei dovuto farglielo fare.

Ma, cosa non da poco: non gli piace baciare. OMG! E’ praticamente la cosa migliore da fare…baciare ti fa immaginare tutto il dopo…e a meno che tu non abbia a che fare con una qualsiasi prettywoman, baciare è una cosa imprescindibile, necessaria, vitale prima di scopare (o meglio ancora, fare l’amore). Come diamine si fa a scopare (o fare l’amore) senza prima aver gettato le basi e aver aumentato ogni umore con uno di quei baci lenti, affamati, interminabili, colmi di respiri a fior di labbra?

Ecco non me lo so spiegare.

Esattamente come non mi so spiegare perché, a distanza di giorni, non ci sia stato un nessun cenno di ri-incontro.

Ma il pensiero fisso batte lì….su due punti…l’eccitazione era palpabile (la sua era decisamente palpabile), il momento c’era, il benessere pure…cosa manca?