Ago 5, 2011 - Senza categoria    1 Comment

Penso e ripenso che ormai…

Sei stato una persona spregevole, un uomo spregevole, una presenza spregevole. Con educazione e gentilezza, hai fatto di me brandelli. Non so quanto tempo sia passato, mesi anni o millenni, il dolore mi ha impedito di quantificare il tempo, di fissare una data. Sono avvolta da un’apatia che mi fa male. E più cerco di liberarmene, più ci resto intrappolata.

Ieri ho avuto un attacco d’ansia, solo a leggere di te. Delle tue ricette. Le tue parole. Seta su di me, seta pungente  e aggressiva…non ce la facevo più a respirare. Le lacrime sono salite dritte agli occhi, un velo d’ombra mi ha avvolta…cosa diavolo mi hai fatto?

Ci penso spesso, a come sarebbe stato se…non avessi impedito a te stesso di vedere. Se tu solo non avessi deciso di restare incagliato nei tuoi non so perché.

Balle.

Non esistono le spiegazioni che mi avevi dato..spiegazioni, poi? Tre quattro parole buttate lì. Sciocchezze, o meglio ancora stronzate. Dici tanto di voler conoscere tutti…ma cosa cazzo hai capito di me? NIENTE niente di niente mio caro fotografo, un emerito cazzo direi. Nonostante mi sia inginocchiata con il cuore in mano a te, nonostante io avessi lasciato cadere tutti i veli restando inerme davanti alle tue parole a te…nonostante la mia paura il terrore dell’abbandono te l’avessi più volte descritto, nonostante ti avessi parlato della mia fragilità, nonostante potenzialmente avresti potuto già sapere tutto di me…nonostante tutto ciò, il colpo è stato così duro che credimi…mi fai male dentro ancora. Dimostrazione ne è stata la mia reazione di ieri. Il fatto che penso alle situazioni, a come sarebbero con te presenti. A come tante cose potrebbero essere, con te.

E poi ancora penso che forse io sono solo tanto stupida, il mio irrisolto ha delle velleità da regista, perché probabilmente mi faccio solo film. SArei una grandiosa sceneggiatrice e regista.

Non riesco a scrivere il finale.

Mi ripeto in continuazione che dovrei solo lasciarti andare, scivolare via fuori da me.

Ma ti sei artigliato nella mia carne.

Sei una brutta persona.

Ma mi manchi così tanto. Anche se…non ci sei mai stato.

Lug 27, 2011 - Senza categoria    1 Comment

Ricominciare

Quanto è duro…ricominciare ad amarsi, ricominciare ad amarti, ricominciare daccapo una vita, lasciar decantare il dolore.

Quanto è duro…prendere le distanze da te, prendere le distanze dal mio dolore, chiuderti in una scatola sigillarla per non permetterti più di artigliarmi il cuore con le tue mani-le tue parole.

Quanto è duro…lobotomizzare i ricordi, raccogliere i cocci, mettere in fila i frammenti.

Quanto è duro…non riuscire a passare un colpo di spugna, non poterti cancellare.

Quanto è duro…ripristinare il mio cuore, ripristinare me stessa.

Ombra fragile di quello che sono stata.

Lug 22, 2011 - Senza categoria    No Comments

Vai Franco!

franco, battiatoGrande concerto ieri, del grande Franco Battiato.

Serata densa di emozioni, di sbalzi d’umore, di pianti e di risa e di salti e di abbracci e di grida.

Nel marasma della fragilità, era il peggior concerto che potessimo decidere di vedere.

Ma l’abbiamo visto.

E a polmoni pieni potremo dire “NOI C’ERAVAMO”.

E TI VENGO A CERCARE

E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l’oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall’incubo delle passioni
cercare l’Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un’immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.

Lug 19, 2011 - Senza categoria    1 Comment

Ragionamento

“non é il tempo o la distanza che allontana le persone…

le persone si allontanano perché vogliono allontanarsi…

e si perdono perché in realtà non si sono mai incontrare.”

Ho letto questa frase sparsa nel web. Non riesco a ricondurla a nessuno, quindi se qualcuno sa a chi appartiene me lo faccia sapere per favore, che provvederò senz’altro ad inserire il padrone appunto di queste parole. Parole che ancora mi hanno fatto riflettere, persa nel mio limbo di pensieri senza riuscire a trovare una via d’uscita sana e serena e ferma. Pensandoci bene, queste frasi sono perfette e soprattutto molto reali. Mi scervello per capire e trovare dei perché a situazioni che sostanzialmente non hanno né hanno mai avuto dei perché tangibili. Situazioni fatte di stoffa e parole. Situazioni leggere e impalpabili, situazioni del tutto irreali. Fantasie forse, o peggio ancora illusioni e velleità.

Ancora e ancora io vorrei solo imparare a mettermi davvero dentro ad una lamiera e cercare di starci barricata dentro per non soffrire più.

C’è un non so che di irrisolto in me, che non riesco a capire o meglio no alt io capisco cos’è, ma non so come venirne fuori…curarlo, forse.

Spesso mi sento come un animale ferito. E sembra che niente e nessuno riesca a curare le mie ferite.

Lug 18, 2011 - Senza categoria    No Comments

Consigli per la lettura

Ci sono periodi nei quali leggo molto. Questo è uno di quei periodi. La lettura a volte ti permette di volare, altre ti fa riflettere. Molte volte fa un male maledetto. Come il libro che sto leggendo, che è un vero pugno nello stomaco. Ma ne parlerò un’altra volta.

Poi ci sono libri divertenti, simpatici, che fanno staccare dalla serietà e fanno bene all’anima.

Quindi, da leggere:

– Momenti di trascurabile felicità; di Francesco Piccolo

– Tutta colpa di Pisapia; di Silvio e Letizia

– Il curriculm di Dio; di Jean Louis Fournier

Leggeri e spensierati.

Buona lettura!

Lug 13, 2011 - Senza categoria    No Comments

Zone d’ombra

Le aspettative rovinano la vita delle persone.

Quando ti ho conosciuto, non cercavo niente. Forse non mi aspettavo nemmeno niente. Ma forse dentro di me lì sotto sotto sotto forse già c’erano le aspettative. Non ti conoscevo, e non ti conosco ora, ho pensato che le nostre anime fossero affini. Pensavo di essere riuscita a vedere…pensavo di aver incontrato il tuo sguardo, di averlo “catturato” così come il mio lo era stato.

Conoscenza in punta di piedi, ma profonda. Andavi oltre, parlavi la mia stessa lingua. Parlavi con le mie labbra, e io a volte parlavo con le tue.  Condividevi le mie stesse idee, mi permettevi di toccare zone remote in me, rimaste sotto coltre di polvere per anni, mi hai fatto uscire dal guscio. Diamine, quanto mai l’ho fatto…le aspettative mi hanno schiacciata. Sotto pesi immensi di sentimenti sopiti da tempo, coinvolgimento sublime per…le tue parole…sono state loro a darmi uno schiaffo, loro a prendermi per i capelli, loro a farmi viaggiare, loro a farmi sospirare, sognare, pensare, sorridere, piangere…un vortice. Di emozioni, che sono invariabilmente cariche di aspettative.

Che la realtà ha ucciso.

Come un piccolo tsunami ti sei abbattutto -ti ho permesso di abbatterti- in me e ora sono aggrappata ad un’illusione che non ha senso non ha alcun senso…la realtà ti ha allontanato da me. Hai messo un solo piede nella mia vita, ma hai lasciato un’impronta profonda. Che a oggi non riesco a cancellare.

Mi manca quello che avevo.

Le tue parole che venivano dal cuore (venivano? sì?) i tuoi pensieri – fusi con i miei…

Come si può smettere di avere aspettative? Come si può camminare a passo leggero nella vita delle persone senza pensare ai risvolti che la tua camminata lunare può avere su essa?

Non so più cosa pensare.

Mi fa male il cuore, mi fai male nella carne.

Chissà se stai dormendo.

Lug 7, 2011 - Senza categoria    1 Comment

Lasciami così

Lasciami così

piegata

accartocciata

spremuta

senza forze

Lasciami così

preda

di turbamenti

Lasciami così

al buio

lentamente

mi sto spegnendo

la vita

mi abbandona

resta solo

il mio corpo

indifeso

la mia anima

é dilaniata

Lasciami così

le barriere crollate

vulnerabile

all’infinto

Lasciami così

il cuore sanguina

senza lasciare

segni esterni

Lasciami così

le mie grida

accompagnano il silenzio

Lasciami così

voglio addormentarmi

non sentire più nulla

anestetizzare

i miei pensieri

Lasciami così

bevi il mio sangue

solo tu

lo puoi fare

direttamente

dal mio interno

così vicino

al mio cuore

Lasciami così

sola

a fronteggiare

i miei demoni

Lasciami così

con le mie lacrime

come sola compagnia

Lasciami così

a ribellarmi

al mondo

silenziosamente

mortalmente

Lasciami così

prendimi per mano

dimmi

non aver paura

Lasciami così

vorrei

finisse

finalmente

tutto

 

Giu 30, 2011 - Senza categoria    5 Comments

Nipple piercing

nipple, piercingQuando veli di dolore ti avvolgono, e il respiro manca, quando il dolore è impalpabile ma grave quando tutto fa male…così male da impedirti di pensare ad altro…

Hai bisogno di riportare il dolore su un piano puramente terreno.

Hai bisogno di farti del male.

Hai bisogno di vedere il tuo sangue sgorgare, e non solo le tue lacrime.

Fatto.

Ma niente di tutto ciò è avvenuto.

Restano solo le mie lacrime.

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